SETTEGIORNI: Intervista a IVAN ANDRUCCI – Presidente myvolley
Il periodo della sosta pasquale non è solo tempo di riposo per la My Volley, ma un momento di profonda riflessione e pianificazione. In un’intervista recente, il presidente Ivan Andrucci ha tracciato la rotta per il finale di stagione, presentando al contempo le novità che stanno ridisegnando il volto della società.
Quale obiettivo ha "l'assestamento" dirigenziale avvenuto in My Volley negli ultimi tempi?
Più che assestamento lo definirei avere una costante attenzione riguardo lo sviluppo di alcune dinamiche e da esse trarre spunto per dar seguito ad aggiornamenti organizzativi che hanno il fine di rendere il più possibile attuabile e rinnovabile la nostra filosofia sportiva.
MyVolley vuol dire la mia Pallavolo, e il grande lavoro è quello per cui si riesca a trasferire questo concetto per far sì che la mia pallavolo diventi la tua pallavolo, la nostra pallavolo .
Solo così è possibile creare quel livello di fidelizzazione che è poi la vera linfa di una comunità sportiva.
State già tracciando la strada del futuro e, se sì, verso quale direzione?
Già in questa fase della stagione stiamo lavorando per dare ancora piu’ effort rispetto al passato sul settore giovanile., le piccole.
A tal proposito ci sono già stati grossi cambiamenti, come l’aver costituito a novembre un nuovo Consiglio Direttivo , in cui sono stati eletti quasi tutti nuovi consiglieri, oppure aver inserito al nostro interno un nuovo Direttore Sportivo, Gianni Lotta.
Con lui sin da subito mi sto trovando in sintonia, è una persona seria, preparata e molto appassionata.
In lui poniamo le nostre aspettative sportive future e assieme penso che potremo ottenere dei bei risultati.
Gianni rappresenta quel elemento di discontinuita’ da considerare come valore aggiunto perché trasferirà al nostro interno il suo modus operandi, soprattutto sul lato relazionale, portando avanti anche il lavoro fatto sin qui da Simone Ligorio (ex DS), che ringrazio e ringraziero’, perché continuera’ ad essere una delle figure portanti della nostra societa’.
La sfida anche li è tenere insieme il binomio quantità / qualita’, perchè anche se non siamo professionisti dobbiamo sforzarci per dare un servizio professionale per far crescere le nostre atlete.
In secondo luogo ti chiedo: quali sono le tue aspettative in vista del finale di stagione, considerando sia la Serie C che il settore giovanile?
Non sono mai stato il presidente che guarda solo la posizione in classifica.
Il nostro Volley non deve essere un moltiplicatore di illusioni ma un generatore di realtà aumentata.
In un’epoca come la nostra che idolatra il successo, il nostro compito è occuparci dei piccoli miglioramenti e non dei migliori.
Migliorare è un percorso senza fine, in cui nessun’altro ci puo’ superare all’infuori di noi stessi.
Riguardo la serie C, sapevamo che poteva essere una stagione complicata, considerato che abbiamo praticamente fatto una squadra totalmente nuova.
Oggi abbiamo sicuramente degli spunti di insegnamento che questa stagione ci sta dando e cercheremo di usarli per avere piu’ consapevolezze riguardo a determinate scelte che dovremo fare in vista della prossima stagione.
La mia aspettativa è che questa squadra da qui alla fine del campionato giochi ogni partita con la leggerezza e la “spavalderia” di chi non ha niente da perdere ma con la convinzione che non si molla mai e si lotta per rimanere in serie C. Poi si vedra’.
Oggi abbiamo sicuramente degli spunti di insegnamento che questa stagione ci sta dando e cercheremo di usarli per avere piu’ consapevolezze riguardo a determinate scelte che dovremo fare in vista della prossima stagione.
La mia aspettativa è che questa squadra da qui alla fine del campionato giochi ogni partita con la leggerezza e la “spavalderia” di chi non ha niente da perdere ma con la convinzione che non si molla mai e si lotta per rimanere in serie C. Poi si vedra’.


























